La razza bovina Piemontese si presenta

Tra i bovini che pascolano liberamente nei nostri prati, non può mancare la razza bovina Piemontese, quella meglio rappresentata sul territorio italiano e una tra le principali razze da carne autoctone. Caratterizzata da carne di elevata qualità e dalle importanti proprietà organolettiche, è alla base di preparazioni di piatti molto gustosi. Continua a leggere per scoprirne di più!

Razza bovina Piemontese: storia millenaria

Forse non tutti sanno che la razza bovina Piemontese sembra avere un’origine antichissima ed estremamente suggestiva. I primi riscontri storici sull’allevamento della Piemontese risalgono alla fine del 1800, ad opera del professore Domenico Vallada. Ma sulla base di reperti archeologici e di residui fossili rinvenuti, si è tracciata una storia che risale addirittura all’epoca quaternaria. Pare, infatti, che la nascita della Piemontese risalga al periodo Pleistocenico, quando avvenne la fusione di bovini di tipo Aurochs con popolazioni Zebuine provenienti dal Pakistan.

L’ipertrofia muscolare nella razza bovina Piemontese

razza bovina piemontese

La razza bovina Piemontese presenta uno spiccato sviluppo muscolare, particolarmente evidente nei maschi, a cui si contrappone una finezza notevole nell’apparato scheletrico che la rendono unica. Caratteristica peculiare è l’ipertrofia muscolare, detta anche groppa doppia, comparsa nel corso del secolo scorso e che si è progressivamente diffusa sino a interessare oggi la quasi totalità degli animali. Alla maggiore muscolosità si accompagnano una diminuzione del grasso intramuscolare e anche del tessuto connettivo, determinando una maggiore tenerezza della carne.

Razza bovina Piemontese: caratteristiche organolettiche

Con una percentuale molto bassa di colesterolo e grassi, la razza bovina Piemontese presenta una tenerezza imbattibile: caratteristica che sfata il pregiudizio che solo la carne grassa sia tenera. Dalla bovina Piemontese si ottiene una carne povera di tendini, sapida e gustosa. La fine ossatura consente un maggior numero di tagli pregiati rispetto ad altre razze di mole superiore. Inoltre, possiede caratteristiche ineguagliabili dal punto di vista della salubrità e culinario: alcune esperienze comparative, dimostrano come uno stufato o un bollito di Piemontese presentino un calo alla cottura del 10% inferiore a quanto avviene per le carni di altre razze bovine. La carne Piemontese è considerata tra le migliori al mondo anche per le caratteristiche dietetiche e nutrizionali, in virtù del rapporto favorevole fra acidi grassi saturi e acidi grassi insaturi (circa 1:3), a livelli simili a quelli riscontarti nel pesce.

Il consiglio dello Chef Giampiero Vento

La Fassona è un’eccellenza italiana per gourmet e nutrizionisti, oltre che una delle più grandi carni dal punto di vista organolettico. Tenera, dolce e versatile secondo lo Chef Giampiero Vento si adatta a tante preparazioni: cruda (coscia o girello), magari con scaglie di tartufo bianco, brasata (cappello  del prete) e bollita (testina e misero). Insomma, una carne per tutti o quasi!

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