L’importante è consumare carne di qualità

Quando si parla di scelte alimentari ognuno di noi ha le proprie preferenze: non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che l’alimentazione è un prezioso strumento alla base del nostro benessere psico-fisico.
Imparare le regole fondamentali del mangiar sano e farle proprie è molto importante per la salute e la qualità della vita.
Il nostro tradizionale modello alimentare mediterraneo è ritenuto in tutto il mondo uno dei più validi e bilanciati che si conoscano. Sì, dunque, a una dieta sana, varia ed equilibrata, che preveda l’introduzione di tutti i gruppi alimentari nelle giuste proporzioni.

Il ruolo della carne nell’alimentazione

Si può consumare la carne? Certo! A fare la differenza, infatti, non è tanto il consumo o meno di carne, quanto uno stile di vita virtuoso che comprenda regolare attività fisica, peso nella norma e astinenza dal fumo.
Quindi, tra chi segue una dieta priva di carne e chi ne mangia a volontà, la scelta ideale si colloca – secondo una parte consistente della comunità scientifica – nel mezzo: nel consumo responsabile.
Tanto più se la carne che consumi è di qualità, proveniente da allevamenti etici e all’aperto, inserita all’interno di una dieta varia ed equilibrata.

Le diete senza carne

È di questi giorni la notizia secondo cui due italiani su tre hanno detto addio all’alimentazione vegana. Stando alle elaborazioni di Coldiretti, su dati Eurispes, nel 2018 oltre un milione di italiani è tornato a consumare carne, latte o uova. E gli italiani che quest’anno hanno scelto uno stile alimentare vegan rappresentano appena lo 0,9% del totale rispetto al 3% dello scorso anno. Le diete vegane escludono dall’alimentazione la carne di qualsiasi animale e tutti i prodotti di origine animale, dai formaggi alle uova, dal burro allo yogurt, dalla panna al gelato, dal latte al miele. All’interno della dieta vegana basata su cereali, legumi, verdura e frutta sono nate altre correnti di pensiero alimentare come i fruttariani (che mangiano solo frutta caduta dagli alberi, ma escludono limoni, kiwi e ananas), i melariani (che si nutrono solo di mele) e i fruttariani crudisti (che ingeriscono solo frutta non cotta e non condita).

Il consumo di carne in Italia

Ad oggi sono circa 460mila gli italiani che seguono diete prive di carne. A prevalere, per oltre i 2/3, sono le donne (68%) e i giovani, con la percentuale che sale al 2% tra quelli di età compresa tra i 18 ed i 24 anni, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Eurispes. Una scelta sul cui giudizio l’Italia è divisa in due: il 49,4% degli intervistati la ritiene radicale e fanatica, mentre il restante pensa che sia una opzione rispettabile e ammirevole.

Mangiare carne è dannoso per la salute?

A influenzare le convinzioni alimentari contribuiscono le fake news e le bufale che rimbalzano sui social. Non è difficile leggere che mangiare carne, latte o uova faccia sempre male o che chi è intollerante al lattosio non debba mangiare nessun tipo di formaggio. In realtà, non esiste nessuno studio che provi che il consumo moderato di carne di qualità sia dannoso per la salute mentre, al contrario, i vantaggi di una dieta completa che includa la carne sono scientificamente indiscussi. Tuttavia, si può fare a meno della carne integrando la sua mancanza con altri prodotti animali, come uova, latte e derivati e, in alcuni casi, assumendo integratori di vitamine e minerali.

Carne e dieta mediterranea

In conclusione, a fare la differenza sono l’equilibrio e il buon senso, nel rispetto di tutti gli stili alimentari. L’agricoltura italiana ci offre una grande scelta di materie prime, uniche al mondo per qualità e biodiversità: sta a noi portarle in tavola in modo vario e bilanciato. Non dimentichiamoci che la dieta mediterranea, che prevede un consumo moderato della carne, ha contribuito ad assicurare una speranza di vita record agli italiani: 82,8 anni di media, 85 per le donne e 80,6 per gli uomini.